1 settembre 2017

CHE HAI MAI DISMESSO UN LABBORATORIO TU?


Che hai mai dismesso un labboratorio tu? Quest'agosto non ho toccato argilla nel mio vecchio laboratorio, e con Marco abbiamo trasferito il forno dove lavoro adesso. E' strano spogliare uno spazio dove sono cresciute tante cose, ma se ti vedi su youtube i documentari sull'universo capisci che va bene così. Ho rivisto però le 4 valigette di progetti che avevo lasciato là, tante cose non hanno più senso adesso ma tante cose che volevo e non sapevo fare ora le posso modellare, ed è il lato bello del tempo che passa. Che allora volete venire a vedere il mio lavoro sui videopoker che ho lasciato chiuso da cinque o sei anni?

14 luglio 2017

La cura del piano B


Qualche mese fa mi chiesero quale nuovo cantante m'interessasse ed io non seppi rispondere. Non ascolto molto ultimamente ma per caso ho sentito Brunori con la canzone  Kurt Cobain e a rifarmi la domanda risponderei col suo nome. La canzone è triste, non tipo Milano alle 13 e 45 ma tipo Venezia alle 11 e 20 di sera. Il mio piano A per poggiare su cose leggere (come dice Brunori) è andato ma il piano B è già pronto anche se va addolcito negli angoli. Basta soltanto non fare del piano B un ripiego, basta soltanto non imitare i progetti di willy il coyote per acchiappare bibip, basta soltanto non rincorrere chi scappa, basta non dire soltanto basta.

8 luglio 2017

Hai mai ironicizzato sull'antifrastica?

Che gran bella giornata (antifrastica), avrei proprio bisogno di una settimana di convalescenziario

E'un periodo relativamente felice questo degli ultimi giorni anche se la vignettoceramica qui sopra sembra dire altro. Ma la ceramica è così, pensi una cosa, la disegni domani, la rifinisci dopodomani, la smalti dopo tre giorni, la cuoci quando hai altro materiale per riempire il forno e ti ritrovi che la cacci fuori quando l'umore non è più lo stesso. E' da qualche settimana che sto facendo gli esami di maturità e con chi divide il lavoro con me si è creato un clima sereno, i ragazzi nell'esporre coniano ogni tanto nuove parole che Tiziana come diversivo appunta, ci sono i cornetti farciti assortiti e tornato a casa la sera mi vedo su youtube un documentario sull'universo diverso di volta in volta che mi da un grande senso di pace. Comunque fino ad adesso da questa esperienza ho imparato due parole nuove ANTIFRASTICA e CONVALESCENZIARIO, usarle nella vita reale sarà difficile, ma nella vignettoceramica c'è spazio per tutto.

18 giugno 2017

Chissà come hanno percepito il tutto le suore dirimpetto


Ci sono belle feste, ci sono brutte feste e ci sono feste che hai difficoltà ad inserire in concetti esprimibili a parole. Cosa di preciso è successo l'altro ieri ne io ne el Mustacho l'abbiamo capito, ma questo per me è una specie di valore aggiunto, un poco come il piede di porco nella pasta e fagioli di Mario. La cosa inquadrabile nel semplice bello sono stati invece i due sonni nelle notti sul terrazzo dell'Armeria sopra il tauto leopardato con ruote, sonni di 7 ore e non eterni con sveglia di campanella suore adiacenti.

5 giugno 2017

Hasta el Mustacho


Il 16 ci sarà la seconda edizione del CASCIONE, la festa mensile che l'armeria dell'exasilo filangieri organizza per lallegria. Il tema della festa/mostra sarà quello dei lottatori messicani e, dopo estenuanti pressioni psicologiche, Cecè ha accettato di vestire i panni del cattivo Mustacho. Manca adesso il ruolo del buono o meglio il buono c'è ma ancora deve essere avvisato. Da domani partirà allora la nuova campagna di coinvolgimento e insieme a questa la definizione delle modalità dell'incontro. Come andranno le cose, vincerà il buono? Prevarrà il perfido Mustacho? L'incontro sarà truccato? Ci sarà modo di appianare le divergenze senza salire sul ring? Venite a sciogliere questi dubbi il sedici giugno all'exasilo, ma state a tenzione perché il ring potrebbe tirarvi dentro come un buco nero con leggeri tocchi di fuxia. 

26 maggio 2017

GIOI DIVISCION


Stanotte esce dal forno questo disegno fatto di notte qualche giorno fa. Le lampadine sono accese e c'è anche un poco di colore. Colorare è difficile, spesso a voler colorare tutto si rovina il disegno, bastano piccole zone di colore, dividi le zone di colore allora e fai lo stesso con la gioia che a cercare la gioia globbaletotale tuttassieme è facile che si rovina tutto. (Tratto dal manuale d'(d)istruzioni spicciole di Vitantonio Skanzabue pag 27)

13 maggio 2017

Per testare una festa ci vuole il casco


Il giro è andato bene, Luca è risorto